La mia storia
“Restituire ciò che è mancato: la mia strada nella logopedia”
L’eco di un termine sconosciuto
“Il primo passo verso l’inizio di un percorso di cura e ascolto”
Ci sono momenti in cui una luce si accende dentro di te, e capisci che quella sarà la tua strada.
Quando ero piccola, la parola logopedista non esisteva nel mio vocabolario. Né nel mio, né in quello di molti altri, all’Isola d’Elba. Nessuno sapeva bene cosa fosse, perché sull’isola non c’era nessun professionista specializzato in questa disciplina – ed io per prima non avrei mai immaginato che sarebbe diventata il centro della mia vita.
La Luce sull’Isola
“Una scintilla che illumina la vita”
L’occasione per scoprirla arrivò in un momento importante per la mia famiglia: mio fratello minore aveva difficoltà scolastiche, e cercando risposte, ci imbattemmo per la prima volta in questa professione.
La passione prende forma
“il viaggio che trasforma la curiosità in professione”
Così mi sono messa a cercare, a leggere, a capire. E più andavo a fondo, più sentivo che tutto ciò che mi appassionava trovava casa lì: la scienza, il linguaggio, la psicologia, l’educazione… ma soprattutto la possibilità di poter restituire agli altri ciò che a noi era mancato; ascolto, supporto, strumenti.
Non ho avuto dubbi. Mi sono iscritta all’università, e oggi posso dire che è stata una delle scelte più naturali e vere che io abbia mai fatto: amo la logopedia in ogni sua forma e in ogni età della vita.
Custode di piccoli progressi
“Ogni bambino merita strumenti e attenzioni su misura”
Nel tempo ho scelto di approfondire soprattutto l’ambito dell’autismo e della disabilità, diventando in seguito anche tutor degli apprendimenti
Il mio approccio è sempre lo stesso, in ogni contesto: credere profondamente nel potenziale delle persone. Vedere una luce, anche quando sembra impossibile. E far di tutto perché chi ho davanti possa esprimerla.
Il valore di ogni passo
“Luce che si rinnova.”
Oggi faccio questo lavoro con passione e devozione. E ogni volta che vedo un piccolo progresso, un gesto nuovo, una parola in più… quella luce si rinnova. E mi ricorda perché ho scelto tutto questo.

