La mia storia
“Un viaggio di vita: dal primo respiro all’incontro”
🟢 0 ANNI – La nascita
🍼 "Il primo giorno di primavera, il mio primo giorno di vita."
Sono nato una sera di marzo, il primo giorno di primavera. Una gravidanza nella norma, un bel bimbo di quattro chili. Ma due ore dopo la nascita, uno dei miei polmoni collassa. Solo allora i medici scopriranno che l’altro, nel frattempo, non aveva mai funzionato perché pieno di meconio: un segnale di sofferenza del feto di cui nessuno si era accorto.
🔵 +2 ore – Il collasso
🌬️ "Piangevo. Respirando con un solo polmone."
Alla nascita ho pianto, respirando con un solo polmone senza che nessuno lo sapesse. Quando, due ore dopo, è collassato anche quel polmone, mi hanno messo in incubatrice, drenato lo pneumotorace e ripulito il polmone. Ma la prognosi era riservata: non sapevano se avrei superato la notte, né se sarei sopravvissuto senza conseguenze. Quella sera mi hanno battezzato subito, perché forse non ci sarebbe stato un domani. Alla fine, la notte l’ho superata.
🟠 1–6 anni – La ripresa
💪 "Ogni respiro, una piccola conquista."
Nei primi anni di vita ho fatto fisioterapia motoria e respiratoria per anni, guidato dalle cure di mia madre, fisioterapista specializzata in riabilitazione cardio-respiratoria.
🟡 7–17 anni – L'infanzia e l’adolescenza
⚽ "Un ragazzo normale, inconsapevole di quanto fosse straordinario esserlo."
Poi ho avuto un’infanzia e un’adolescenza normali: uno studente “bravo ma che non si applica” e un mediocre calciatore, senza rendermi conto di quanto fossi stato vicino a non vivere nessuna di quelle esperienze.
🔴 18 anni – La svolta
🥔 "Un pacchetto di patatine e una scelta di vita."
Un giorno ho accompagnato mia madre al lavoro: stava trattando una bambina di due anni, Gianna, che aveva vissuto qualcosa di simile a me. Gianna pianse per tutta la seduta, finché non si calmò sentendo il rumore della busta di patatine che tenevo in mano. Quel giorno ho capito che a volte, per creare un legame, basta un gesto semplice. Quel giorno, in me, è cambiato qualcosa.
🧑🎓 19+ anni – La scelta
📚 "Decisi di diventare fisioterapista."
Fu lì che decisi di diventare fisioterapista.
Mi sono iscritto all’Università di Pisa e ho scritto la tesi proprio nel reparto di Neonatologia dove avevo passato le prime settimane di vita.
🏥 Tirocinio – Il ritorno
🩺 "Ale, sei tornato nella tua stanza!"
Durante il tirocinio in Terapia Intensiva Neonatale, un medico che conosceva la mia storia mi disse: “Ale, sei tornato nella tua stanza!”
E in effetti quella stanza l’avevo già conosciuta, anche se allora non potevo saperlo.
📈 Scoperta della cartella clinica
🧪 "Valori impossibili. Eppure, reali."
Cercando la mia cartella clinica, trovai i dati di una delle prime emogasanalisi:
valori talmente lontani dalla norma che, a leggerli da studente, faticavo a credere che fossero i miei.
Ma quei numeri, oggi, per me vogliono dire una cosa sola:
non esistono casi persi o disperati, perché stando a quei dati, io non sarei dovuto essere qui.
💜 OGGI – Un passo alla volta
👶 "Sempre, i più piccoli."
In tutto questo tempo ho compreso che, se avessi dovuto scegliere, avrei sempre dato priorità ai più piccoli:
perché è da lì che tutto è iniziato.
Per me e molti altri bambini.

